sabato 6 ottobre 2012

Forma ed obiquità degli spiriti


  
di Francesca de Santis 



Secondo Micael , lo spirito attraverso cui è stato possibile per Allan Kardec raccogliere informazioni sul mondo immateriale e sull’al di là, gli spiriti  hanno una forma determinata, limitata e costante solo agli occhi degli altri spiriti, mentre di fronte all’occhio umano no. 

Questa forma è , per così dire, una fiamma, un raggio, una scintilla eterea. Quando viene chiesto il colore di questa “fiamma” , Micael dice che potrebbe variare, alla nostra vista, tra il fosco al lustro del  rubino, secondo la purezza dello spirito di cui si tratta. Questa fiamma, spiega, di solito si pone sulla sommità della testa poiché essa è la sede dell’intelligenza. Per varcare lo spazio, prosegue, occorre agli spiriti un tempo, breve quanto la formulazione di un pensiero. Essi non riscontrano, nella materia, un ostacolo. Essi posso penetrare tutto .

In questo momento della comunicazione ( per saperne di più, leggere i precedenti articoli) Allan Kardec chiede : Gli spiriti hanno il dono dell’ubiquità? In altre parole,  può dividersi, trovarsi in due posti diversi nello stesso momento?  La risposta pervenuta è stata: NO. C’è comunque un “ma”. Infatti Micael precisa: OGNI SPIRITO E’ UN’UNITA’ INDIVISIBILE MA PUO’ ESTENDERE IL SUO PENSIERO IN PIU’ DIREZIONI IN UN TEMPO. In questo consiste la facoltà dell’ubiquità attribuita agli spiriti.

Nel prossimo articolo inizieremo a parlare, visto la lunghezza dell’argomento e la sua complessità, del perispirito, della classificazione degli spiriti in ordini, scale e classi.

INFORMAZIONE PRINCIPALE
: GLI SPIRITI  HANNO IL DONO DELL’UBIQUITA’ LIMITATO ALLA CAPACITA’ DI ESTENDERE IL LORO PENSIERO IN PIU’ DIREZIONI.


giovedì 4 ottobre 2012

Lanterne cinesi scambiate per ufo, l'ennesimo falso allarme


Noi di Universo Ignoto ci occupiamo di tutto ciò che riguarda l'ufologia anche di ciò che va a discapito della sua credibilità, fermo restando che  i cosi detti falsi allarmi non di certo invalidano i studi seri e gli avvistamenti autentici in maniera ufologica, ma dobbiamo tenere conto di tutto.

Ad esempio scambiare lanterne cinesi per ufo sembra essere ormai consuetudine.

E' successo di nuvo ad Udine, dove una cinquantina di luci viaggiano nel cielo notturno e colpiscono l'attenzione di alcuni cittadini che fotografano e filmano tutto. 

Poi inviano il materiale all'ufologo più famoso della regione, il Prof. Antonio Chiumiento, che certifica che si tratti di misteriosissime sfere di natura ignota. Neanche il tempo di aprire l'indagine e interrogare i testimoni ( tutti credibilissimi il massimo dei massimi - Cit.), che il mistero viene svelato dal giornale locale il Messaggero Veneto: nel locale Grazie dei Fior proprio a in quel giorno 22 Settembre 2012 a quell'ora (1:30 pm) venivano lanciate una miriade di lanterne cinesi.

Purtroppo a volte a cadere nel trabochetto delle lanterne non sono solo persone comuni ma anche esperti del settore, come si suol dire, errare umanum est.

Recentemente numerosi comuni per tale motivazione di allarmismo e per il fatto che provocherebbero incendi e creerebbero disturbo per i piloti di linea, hanno deciso di vietare l'uso di lanterne cinesi, fra di essi segnaliamo Ravenna, Cervia e Torreglia.

Dobbiamo dire che visti i precedenti la cosa ci trova abbastanza daccordo





(fonte: carbonio7.it)

martedì 2 ottobre 2012

Neil Armstrong fu minacciato di morte per i segreti lunari


Neil Armstrong avrebbe visto ufo sulla Luna. La notizia non è nuova, ma la novità sarebbero state le minacce di morte rivolte al defunto pioniere lunare, perché tenesse nascosti i segreti sul nostro satellite.

A rivelare il tutto, con la "solita tempestività" Stevphen Greer, direttore del Disclosure Project organizzazione che si batte per il rilascio di tutti i documenti secretati sugli ufo. A dire il vero la notizia non ha trovato nessuna sponda nei media americani, e l'unica fonte sembrerebbe il solito sito di esopolita cosmologica illuminata (http://news.exopoliticsinstitute.org/index.php/30590/). Mettere in bocca ai morti i più grandi segreti mai svelati è una pratica diffusa, specialmente nella certezza che la povera vittima non potrà mai smentire. Si tratta di un metodo che lucra sulla popolarità altrui, e si fa scudo dei riscontri impossibili da trovare. Armostrong vide cose che tenne per se? Forse. Venne minacciato di morte per questo? Probabilmente no, e la cosa è illogica e cerchiamo di spiegarvi perché.

Armstrong da vivo non ha mai -a differenza dei suoi colleghi- neanche ipotizzato di visioni enigmatiche, riconducibili a ufo o casi simili, anzi ha sempre sostenuto la genuinità di tutte le missioni Nasa. Ma Greer si attaca a una frase presa da una celebrezione fatta alla Casa Bianca in occasione del 25° anniversario dello sbarco dell'Apollo 11, il 20 luglio 1994, in sui il celebre astronauta accennava all'auspicio di "rimuovere uno degli strati protettivi della verità"

Stephen Greer ha preso spunto da questa vicenda per chiedere ai familiari di Armstrong notizie sulla vicenda, e ottenendo come risposta racconti in cui venivano menzionate navicelle ufo vicino ai crateri di allunaggio e minacce di morte se lo stesso astronauta ne avesse accennato in convegni pubblici.

Ma le dichiarazioni di Greer sono troppo fumose, senza nomi e cognomi non si va avanti. Paventare un rischio di morte per il più celebre astronauta di tutti i tempi è insensato. Del caso si sarebbero occupati i media di tutto il mondo, Armostrong aveva non solo l'autorevolezza, ma il potere di poter dire quello che voleva, senza rendere conto a nessuno meno che mai alla Nasa, visto che la sua rendita di posizione era alle stelle già dopo il suo pensionamento.

Nella sua ultima intervista racconta dalla rete australiana CPA l'astronauta raccontava la sua esperienza lunare cosi: "Arrivati a tre minuti dalla meta, sono passato alla guida manuale del mezzo, come fosse un elicottero. Dovevamo trovare un punto più agevole stando al di fuori del cratere. Siamo a 70 metri, vedo un’area più soffice. La polvere si sta sollevando… Sappiamo a questo punto che ci sono restati 20 secondi di carburante per finire il volo d’andata…. Ecco, vedo l’ombra della mia gamba che sta per toccare il terreno. Eagle è atterrata"

Francamente sarebbe stato paradossale che in piena corsa alla supremazia spaziale, con la Nasa preoccupata di perdere la battaglia con l'URSS, l'ente americano potesse nascondere quella che sarebbe stata la più grossa scoperta dell'umanità. E ancora meno credibile è che un uomo di scienza come Armstrong, anche dopo essere andato in pensione, avesse resistito a portarsi nella tomba quel segreto, che poteva costituire l'inizio di un nuovo modo di vedere l'universo. Qui non si tratta di cover up, o di equilibri mondiali, ma della coscienza di un essere umano, un astronauta, un simbolo per tanti che dopo di lui sognavano di diventare nuovi coloni lunari.

Rievocare dopo la sua morte minacce di morte, segreti non più smentibili, e parola non dette è disgustoso e scorretto. Greer, ha perso un'occasione per tacere.



 
(fonte: ufoonline.it)